ALLEGED USE OF TORTURE through the notorious "waterboarding" in arming EVEN THE POLICE? MAYBE. THOSE RESPONSIBLE HAVE NEVER BEEN PUNISHED.
Di Valerio Mattioli
There are moments in the life of a man, when his dignity is raped and raped by others, as in this case, for now only alleged, and muddying wearing the uniform of the Force, makes the human being a larva, ready to accuse anyone but to end suffering inflicted in the name of justice. These men dressed as police officer who, presumably, tortured and sent to jail innocent people, are now free, having prescribed the offense related all'esecrando gesture.
Done The Daily of November 4, 2009, p.. 9 Vincenzo Vasile, shows an old history record that I have never forgotten, according to which Alcamo Marina, a seaside village in the homonymous city, there was a carabinieri barracks, where two soldiers, Carmine Apuzzo, 19, Castellammare di Stabia and Savior Falcetta, sprawling, 35, of Castelvetrano, were sleeping. That was the last night for the two soldiers were killed in their sleep because by unknown hands.
A few hours later, when the news already camped in the national media, an alleged terrorist group called the Army Core Sicily, spread a message that this is not reported because the result of a sick and demented mind that made his assassination reason for living. Yeah, but they were really terrorists? We'll see later. The prima anomalia fu che di questo sedicente gruppo terroristico non si sentirà più parlare: scomparve nel nulla così come era riapparso, facendo pensare che questa sigla servisse a coprire qualcosa.
Tempo dopo viene fermato ad un posto di blocco Giovanni Vesco, alla guida di un’auto rubata, senza targhe, né fanali. Ha con sé una pistola, mentre l’altra la detiene in casa, con la matricola cancellata e si sospetta che possa essere una di quelle sottratte la notte dell’irruzione nella casermetta di Alcamo. Vesco nega tutto, ma alla fine ammette che qualcuno gli ha dato del danaro per portare le armi a qualcun’altro. In realtà Il Vesco disse queste cose sotto tortura ed a rivelarlo è l’ex Renato Olino police sergeant, who participated in quell'interrogatorio.
Olino said that " Vesco was stripped naked and put on two speakers using the police to a height of 70, 80 cm, with hands and feet bound, his head thrown back," and so was forced to "confess. It's made it clear that one could go further to convince him, he did not recognize his responsibility. At that point he was a funnel made of iron in his mouth and travasate large amounts of water were diluted with high amounts of salt, the limits of the drowning. In a moment of pause I made this the responsibility that I disagreed with this method would not lead to anything more than we could have NOMID innocent people who were called by Vesco with the sole purpose of suspending the torture. I was told, "then we see him running down the street while he killed two policemen." I had the impression that one of the torturers was also a doctor who checked his pulse, blood pressure and decided whether to continue .... then used the electric current applied to the genitals with a battery in a field telephone to handle, every turn a shock: it was a relic of the Second World War (Vincenzo Vasile, The Fact Daily, November 4, 2009, p.. 9 ).
Vesco will not come at the end of its processes, perché si impiccherà in cella con un lenzuolo legato ad una grata. Quelli che egli aveva denunciato come complici, sebbene, poi, avesse ritrattato, furono anch’essi torturati ed, infine condannati. Ergastolo per Giovanni Mandalà e Giuseppe Gulotta, 20 anni per Gaetano Santangelo e Vincenzo Ferrantelli. Mentre Mandalà è nel frattempo morto naturalmente, Santangelo e Ferrantelli si sono rifugiati in Sudamerica.
Il brigadiere Olino ha iniziato a parlare l’anno scorso al magistrato competente ed in base alle dichiarazioni di questi, il Gulotta, in libertà vigilata, con ventitré anni già scontati, ha chiesto la revisione del processo.
Gulotta racconta che: « A mezzanotte entrarono una decina di carabinieri. Subito dopo mi legano ad una sedia e iniziano a picchiarmi. Mi contestano che io sarei stato quello che ha ucciso i carabinieri ad Alcamo Marina, io rimango stupito. Dico che non so nulla, che non sono stato io e ancora botte, minacce di farmi chissà che se io non avessi confessato, mi hanno sputato in faccia, puntato la pistola, strizzato i genitali. Tutta la notte, fin quando nella mattinata mi sono sentito male e sono svenuto. Siccome dovevo rispondere sempre sì, ho risposto sì. Svengo, rivengo, decido di dire tutto quello che vogliono, basta che smettono. Anche al momento della firma un carabinieri sottovoce mi disse che se non firmavo chissà cosa mi avrebbero ancora fatto. All’entrata in carcere mi chiedono perché ho i segni sul viso: il carabiniere - pronto - parla prima di me, dice che ero scivolato su una buccia di banana in caserma » (Vincenzo Vasile, Il Fatto Quotidiano , 4 novembre 2009, pag. 9).
Secondo la Procura di Trapani, i carabinieri, per vanificare le denunce relative alle torture subìte dalle vittime, ritinteggiarono le pareti della caserma che ospitò l’interrogatorio sciagurato e cambiarono la disposizione dei mobili. Il reato di sequestro di persona, il più grave, che avrebbe potuto essere imputato loro, è caduto in prescrizione. Tuttavia, il Comando Generale dell’Arma dei carabinieri, alla fine del processo di revisione, se saranno appurati i fatti appena esposti e se vorrà operare con giustizia, dovrà aprire nei confronti dei responsabili un procedimento disciplinare di Stato che, per la sua peculiarità, è applicabile sia al personale in servizio che in congedo, stante l’imprescrittibilità dell’azione disciplinare, e farcelo sapere.
I fatti di Alcamo avvennero nel 1976, quando avevo solo quindici anni, ma, poco tempo dopo, nel 1979, quando entrai nell’Arma, un superiore mi illustrò la possibilità di torturare una persona facendole bere acqua fortemente salata attraverso un imbuto che le veniva collocato in bocca e trattenuta in modo che non avesse potuto opporsi a tale trattamento, proprio come il famigerato waterboarding che, sembra, sia stato usato anche a Guantanamo . Un altro superiore, probabilmente destinatario di un passaparola interno all’Arma, secondo la quale prima o poi si viene a sapere tutto, mi disse che ad Alcamo Marina avrebbe operato la mafia. Desta quindi sconcerto il fatto che si sia voluto accreditare la pista terroristica quando quella mafiosa era accreditata da un passaparola interno all’Arma, avvalorando quindi l’ipotesi che si siano condannati degli innocenti per coprire i veri responsabili dell’eccidio. Sui presunti rapporti tra mafia e carabinieri invito il lettore a leggere questo articolo .
Non è la prima volta che si accreditano al terrorismo fatti che in realtà were made by the mafia. Consider, for example, the story of Peppino Impastato died at the hands Mafia in 1978, simulating a terrorist attack in which the victim would have lost their lives accidentally handling explosives. The death of the Prefect of Palermo, General Carlo Alberto Dalla Chiesa, in 1982, was built without any doubt the Mafia, but for the way it was done, if they had wanted they could make believe that it was terrorism.
In the early eighties, a policeman on duty at the radio, he showed me a pistol with the serial number of abraded that he always carried with him. When I asked for explanation he said that in the case had exceeded the use of propria arma d’ordinanza, causando la morte di una persona, avrebbe potuto rimediare nascondendo sotto il cadavere del malcapitato l’arma illecitamente detenuta e giustificare così una legittima difesa a prova di tribunale. Mi sono sempre chiesto come facessero certi carabinieri a procurarsi illegalmente le armi e a detenerle persino mentre erano in servizio. La risposta mi venne qualche anno dopo quando una circolare interna invitava tutti i comandi territoriali dell’Arma a stilare sempre un processo verbale ogni volta che si sequestrava o si acquisiva un’arma da un cittadino. Sembra quindi che, quando un cittadino si presentava per denunciare, ad esempio, il rinvenimento di un’arma, il militare di turno, talvolta, si dimenticava di compilare un documento che facesse da riscontro all’evento, ‘sì che mancando agli atti ogni documentazione probatoria l’oggetto entrava nelle tasche del carabiniere. Allo stesso modo sembra si operasse se non era il cittadino a consegnare spontaneamente un’arma detenuta illecitamente ma gli veniva sequestrata; anche in questo caso, mancando ogni riscontro agli atti, si evitava di denunciare il trasgressore all’Autorità Giudiziaria con l’unico scopo di evitare ogni traccia scritta dell’evento, per non dover consegnare la pistola all’ufficio reperti della procura competente. Giovanni Vesco fu indotto a confessare che aveva due pistole di cui una con matricola abrasa.
The alleged torture that simulates drowning victim of the current recall waterboarding whose use was widespread, it seems, in interrogations of suspected terrorists at Guantanamo and other places. When it comes to waterboarding in this article, therefore, makes no reference to the technique, which over the years has changed, but the result to be achieved: to give the impression of falling victim to drowning irreversibly, forcing so to speak.
shameful facts set out above refer to what for years was regarded as a "police interrogation" and provided for in Article 225 of the old Code of Criminal Procedure, repealed in 1989 and there is no guarantee against the accused, not providing even the presence of the defender, because 1930's, when in Italy there was a fascist dictatorship led by Benito Mussolini's government. A code of criminal procedure designed in that unfortunate period could not contemplate the so-called presumption of innocence that today is the fact established that no one dares to question, but, for us, this system has survived until 1989, well forty-four years after the end of the war and the fascist dictatorship!
With DPR Sept. 22, 1988, No 447 was approved, the current Criminal Procedure Code, which, at the previously existing Article 225 appena esaminato, risalente al periodo fascista, sostituiva l’art. 350, in vigore, che, al comma 1, vieta l’assunzione di sommarie informazioni, da parte degli organi di polizia, dalla persona che si trovi in stato di arresto o di fermo. Il comma 2 del medesimo articolo impone alla polizia giudiziaria di invitare la persona verso cui vengono svolte le indagini a nominare un difensore. Il successivo comma 3 proclama come necessaria la presenza del difensore, in sede di assunzione di sommarie informazioni .
Inoltre, l’art. 64 del nuovo codice di procedura penale, al comma 2, vieta l’utilizzazione, «neppure con il consenso della persona interrogata, metodi o tecniche idonei a influire sulla libertà di autodeterminazione o ad alterare la capacità di ricordare e di valutare i fatti.» Il comma 3 b) sancisce che la persona interrogata «ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda.»
Con l’interrogatorio di polizia, antecedente alla riforma del codice di procedura penale non solo queste garanzie non esistevano, ma le confessioni estorte con i metodi già descritti, se firmate dall’interrogato, finivano nel fascicolo processuale del giudice. Invece, l’attuale art. 64, comma 3bis prevede che l’inosservanza delle disposizioni appena riportate «rende inutilizzabili le dichiarazioni rese dalla persona interrogata».
A partire dagli anni ’80, pericolosi terroristi, peraltro già condannati in Italia per fatti di sangue con pene che arrivano fino all’ergastolo, sono fuggiti all’estero in Paesi di sicura tradizione democratica come, ad esempio, la Francia ed il Brasile: si pensi a Cesare Battisti. Esaminando il caso francese abbiamo che un numero significativo di ex terroristi ha trovato colà sicuro rifugio, grazie alla cosiddetta "dottrina Mitterand", voluta dall’omonimo Presidente, della cui grandezza e statura politica non è lecito dubitare. In Brasile, il Presidente Lula, la cui integrità ed onestà non si può porre in discussione, sta decidendo sullo status di rifugiato politico relativo a Cesare Battisti, su cui pendono, in Italia, several life sentences.
So how can two countries treat each other as civilized and democratic political refugees who we should be in prison, serving life imprisonment? Evidently there is a legitimate doubt on the premises of our democratic country, in light of what I have written this article and in relation to what is happening now in Italy.
In the period prior to 1989, before the current Criminal Procedure Code, were enacted emergency laws against crime and terrorism, which basically murdered most of the constitutional guarantee, not least the right to defense. All governments would be in name only Democrats in office and lasted an average of three months each. Italy then, and in some ways even today, it was the right of Guantanamo before its time.
I firmly believe that with determination and Cesare Battisti should return to Italy to serve the sentence conferred , but that does not approve a judicial system that, before 1989, did not pose any guarantee to the accused and where pre-trial detention could last for an indefinite number of years, before coming to court decisions, an act of absolute cowardice of a state which, in this way, the denial of freedom to an individual, whatever he could extort confession.
Similarly
and, ironically, things today are not much different from then. Consider that a well-known company due to one of the highest political offices of the Italian State, will have to compensate around 750 million Euros, or CIRA 1 billion and $ 125 million, after allegations of judicial corruption. Last but not least, Italian politics is affected by the highest rate of corruption in the world. A significant number of laws, defined ad personam were approved to put away a high political office of the State in legal proceedings have already been opened against him. The independence of the Italian judiciary, which, in our Constitution is immeasurable good, is continuously in danger. The most important laws are voted with confidence, that is, without any parliamentary debate, just like the Roman emperor by the Senate when it appeared in front of it to vote on his measure.
The President of the Regione Lazio Piero Marrazzo has had to resign because some policemen, it seems, he had been blackmailed with a video that would have portrayed a transvestite. It appears from early investigations and it is assumed that the same police, the company's Triumphal Roma, have also deliberately placed the drugs, which, in the video, would appear with the document of approval of the President Piero Marrazzo. L’episodio lascia supporre e presumere che nell’Arma dei Carabinieri, oggi, come ai tempi dei fatti di Alcamo Marina del 1976 vi sia, a qualche livello, una carenza di controllo interno suscettibile, se non stroncata in tempo, di creare deviazioni e degenerazioni che se non sono tipiche di uno stato di diritto ci avvicinano a quei paesi verso cui l’Italia invia truppe che assicurino la nascita ed il mantenimento di nuove democrazie .
La morte di Stefano Cucchi, arrestato per droga e avvenuta in una struttura carceraria e sotto la protezione dello Stato italiano, ci dice quanto sia facile morire in un carcere e non sapere, mentre sto ancora scrivendo, chi sia il colpevole. Allo stesso modo, il rimpatrio di un terrorista, pur se giustamente condannato, fa dubitare della possibilità che lo stesso possa sopravvivere ad un certo tipo di trattamento dove un diritto ad personam sta prendendo il sopravvento persino sull’indipendenza di stampa e magistratura.
Va precisato che l’Arma dei carabinieri ed altre Istituzioni dello Stato, che perseguono fini istituzionali previsti dalle leggi, sono estranei ai fatti vergognosi appena descritti, giacché essi sono stati posti in opera da singoli elementi deviati che non possono coinvolgere l’Organizzazione Statale cui appartengono. È pertanto solo a queste singole persone che va ascritta la responsabilità, qualora accertata, dei their despicable acts.
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