Monday, December 13, 2010

Milena Velba In Close Shop

momenti di trascurabile felicità...



"I go into a shoe store,
perché ho visto delle scarpe che mi piacciono in vetrina.
Le indico alla commessa, dico il mio numero, 46.
Lei torna e dice: mi dispiace, non abbiamo il suo numero.

Poi aggiunge sempre: abbiamo il 41.
E mi guarda, in silenzio, perché vuole una risposta.
E io, una volta sola, vorrei dire: e va bene, mi dia il 41».

«Gli sms dopo le undici di sera che dicono: dove sei?,
che significano molto di più di quello che dicono».

You are in queue at the supermarket waiting for your turn, maybe you're stuck in traffic, or wait until your girl comes out of the dressing room of a clothing store. You're a little 'distracted, in fact. When suddenly the reality around you seems to converge in one place, and it does shine. And then you realize you have just met one. The moments of happiness work so insignificant: they lurk everywhere, ready to rain on his head and make you open your eyes to something that until a moment before had not considered.
To help you discover, for example, how precious those few days of August when everyone goes on vacation and you stay alone in the city. What makes you morbid interest chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. O la soddisfazione nel constatare che un amico ha ripreso in poco tempo tutti i chili persi con una dieta faticosissima che, per qualche giorno, sei stato tentato di fare anche tu.

Francesco Piccolo mette a nudo con spietato umorismo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali prima o poi tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un'inarrestabile ondata di divertimento, intelligenza e stupore.

Solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda - magari un attimo appena - il senso più depths of life.

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